III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

 

 

 

 

 

Convertitevi e credete nel Vangelo

 


Le prime parole della predicazione di Gesù valgono tutta la nostra attenzione: «Il tempo è compiuto    e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete   nel Vangelo».

 

Con queste parole Gesù dichiara finita la vecchia economia della salvezza. Ora avanza nella storia    il suo regno. Il tempo atteso dal profeta Isaia ora  è compiuto.

 

Occorre entrare nel regno di Dio che avanza e la prima cosa da fare è quella di accoglierlo e bbandonare il vecchio. Non si può vivere contemporaneamente in due regni. Se Dio lo ha abbandonato, dichiarato vecchio, inutile, vano, chi è l'uomo perché lo possa proclamare ancora valido? Se Dio è uscito da esso anche i suoi abitanti devono venire fuori.

 

È questa la conversione. Uscire dal vecchio, entrare nel nuovo. Abbandonare ciò che è stato e accogliere ciò che sarà. È una novità assoluta.

 

Quale mente umana avrebbe mai potuto pensare ad un Dio Uno e Trino e ad una sua reale incarnazione? All'Incarnazione ci si deve convertire. Alla trinità ci si deve convertire. Esse vanno accolte.

 

Il nuovo regno di Dio è tutto descritto, realizzato, compiuto da Cristo Gesù. È Lui il Vangelo di Dio. È a Lui che si deve credere ed è in Lui che dobbiamo edificare la nostra fede. Il nuovo regno non è lasciato alla nostra libera immaginazione, fantasia o desiderio. Esso è dato per intero da Cristo ed è in Lui che lo si attinge. È divenendo una cosa sola con Lui che si diviene nuovo regno di Dio.

 

Oggi sono molti coloro che vorrebbero un regno di Dio disegnato da loro stessi su misura. Questa via non è percorribile. Uno solo è il Disegnatore del nuovo regno: il Padre dei Cieli. Uno solo è il suo Realizzatore: Cristo Gesù. Uno solo è il suo Interprete e Illuminatore: lo Spirito Santo.

 

L'uomo al nuovo regno si deve solo convertire, accordando tutta la sua fede a Cristo Gesù, il Realizzatore, il Modello, il Disegno e la Realtà, il Presente e il Futuro di esso. Fuori di Cristo Gesù si è fuori del nuovo regno e fuori della fede in Lui mai si potrà appartenere alla novità che Dio è venuto a creare.